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Sabato 1
Pentedattilo di Melito
Daniele Sepe e Brigada Internazionale
Un grande messaggio di fratellanza fra i popoli della terra, un grandissimo (e numeroso!) gruppo veramente internazionale di musicisti dai quattro angoli del pianeta per suonare la musica più bella. Quella che appartiene a tutti. A guidarla uno dei più originali musicisti italiani degli ultimi venti anni, Daniele Sepe. |
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Domenica 2
Chora tu Vua / Bova
Piero Crucitti
Micu Corapi
Sonu a ballu dalla Valle del Sant'Agata.
Valentino Santagati
Canzoni usu anticu.
Marasà
Gruppo calabrese della scena più recente che ha saputo ritagliarsi uno spazio per la qualità del discorso artistico e il sound tutto particolare. Fra zampogne e timbri elettrici…
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Martedì 4
Palizzi
Ginevra Di Marco
Voce femminile eccellente e poliedrica. Una delle protagoniste della scena italiana dal rock alla riproposta etno. Con alle spalle collaborazioni e incroci con Battiato, Lindo Ferretti, PGR e davanti lo sguardo agli spazi multiformi della musica world oriented. |
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Giovedì 6
Staiti
Mimmo Cavallaro
Taran Project
Apre la serata il caldo sound ionico di Mimmo Cavallaro dall’incandescente Caulonia.
Senegal Ritmo
Si prosegue poi verso Sud, con un’Africa da sempre identificata con la polifonia delle sue percussioni. Qualcuno ha parlato di tamburo “melodico”. Questa ensemble senegalese propone il meglio della musica della festa da una delle culture più affascinanti dell’Africa Nera. |
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Sabato 8
San Lorenzo
Pino Piromalli
Canzoni da cantastorie.
Impetus Flamenco
Assistere ad uno spettacolo di musica flamenca vuol dire essere pronti a lasciarsi contagiare dall'allegria e dalla sensualità. Lo spettacolo si fonda sull'esecuzione del flamenco più puro e tradizionale, dove le melodie ed i virtuosismi della chitarra, il lirismo del violino, si fondono nell'energica gestualità del ballo in un gioco di nacchere, ventagli e mantones. |
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Domenica 9
Chòra tu Vua / Bova
Piccola Banda Ikona
Un viaggio affascinante tra i suoni e le culture del Mediterraneo alla ricerca di un linguaggio musicale e lirico che unisca tanti popoli diversi che si affacciano sullo stesso mare. Questa è l'idea che anima la Piccola Banda Ikona, una formazione creata da Stefano Saletti (fondatore e anima dei Novalia) che ha riunito insieme alcuni dei più prestigiosi musicisti della world music italiana come Mario Rivera (Agricantus), Barbara Eramo, Ramya (Nuklearte), Leo Cesari (Klezroym), Carlo Cossu (Nando Citarella, Acustimantico), Gabriele Coen (Klezroym), Desirè Infascelli e il maestro indiano di tabla Rashmi Batt. |
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Lunedì 10
Palizzi Marina
Cinuria Riza
Con Musicofilia, Cumelca, Megali Ellada, Tela di Ragno, I rìzema, Eurito
Dall’AnticaRadice (PaleaRiza) alla Nuova Radice (CinuriaRiza), una serata dedicata alle nuove espressioni musicali del territorio grecanico.
Il tutto nell’accogliente scenario dell’anfiteatro di Palizzi Marina. |
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Mercoledì 12
Bagaladi
Tambores do Bahia
Una ensemble trascinante di percussioni dallo Stato nero per eccellenza dell’America Latina. Bahia è il cuore delle percussioni brasiliane. Un momento di festa e di musica nata e pensata per il ballo. |
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Venerdì 14
Jalo tu Vua / Bova Marina
Ogam
Un viaggio fantastico nella terra delle emozioni incontrollabili dove fluida scorre l’energia che ci unisce alla natura e all’universo e dove la nobiltà degli animi regna sovrana. Una sorta di mondo magico in cui si muove disinvoltamente la musica degli Ogam.
Concerto nel quadro delle manifestazioni della Kanni mera, notte etnica di
Bova Marina. |
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Sabato 15
Chorìo tu Vunìu / Chorìo di Roccaforte del Greco
Fonderiya
Vero supergruppo afro-meridionale nel quale le tarantelle del Sud Italia, superbamente eseguite da Mario Salvi incontrano la sensibilità e le derive sonore di altri musicisti meridionali e e subsahariani.
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Domenica 16
Chora tu Vua / Bova
Grecanica!
La traccia principale di quest’anno è dedicata agli antichi strumenti calabro-greci e al sonu a ballu. Si tratta come sempre di un’occasione da non perdere per gli amanti del suono più usu anticu. A seguire, come oramai consuetudine, il Ballu di lu Camiddu a cura di Mimmo Vazzana accompagnato dalla Banda di Bova.
Serata in collaborazione con il Museo dello Strumento Musicale di Reggio Calabria. |
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Lunedì 17
Rochùdi / Roghudi
Fanfara Populara
La Fanfara Populara recupera la sostanza della banda ma riesce a personalizzarla con strumenti inconsueti come la fisarmonica, la cornamusa e vari tipi di flauto. Il nome del gruppo è romeno (la traduzione è superflua), ma si tratta di una scelta casuale, nata soprattutto dalla volontà di creare un'assonanza scherzosa. Concerto altamente gustoso e musicalmente molto molto saporoso. |
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Giovedì 20
Gaddicianò /
Gallicianò
di Condofuri
Ratatuille
Aprono la serata i ricami strumentali e vocali di Ratatuille. Come si incrocia il flamenco con la canzone popolare del Sud Italia? E il melodico mediterraneo con la tradizione calabrese? Ve lo spiega questa frizzante band calabro-piemontese che si presenta come una delle novità del festival.
Lais Chiotis Duo
Le sonorità del laùto si intrecciano con i ricami da brivido della lira cretese. Un grande concerto, il sound della vicina e lontana isola di Creta.
Mastri gaddicianisi
Sonu a ballu. |
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Venerdì 21
Prunella
Sonatori i Prunedda
Sonu a ballu.
Antiche Ferrovie Calabro-Lucane
Apre la serata questo nuovo gruppo calabrese che fonda il suo repertorio sui suoni della zampogna a chiave e della lira. Un vero viaggio fra canzone e musica a ballo fra i suoni antichi dalla Locride alla Sila.
Super Mambo Acrobats
Una serata spettacolare nel vero senso della parola... Piramidi umane, salti acrobatici e le soluzioni antigravitazionali più varie per questo gruppo che recupera l’antica tradizione africana di quello che in Europa siamo abituati a chiamare “circo”. |
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Sabato 22
Palizzi
Mimmo Morello
Soni a ballu.
Marzouk Ensemble
Segue il sontuoso suono mediterraneo di Marzouk Ensemble. Il gruppo guidato dal virtuoso polistrumentista tunisino Marzouk Mejri presenta un affasciante incrocio fra la musica malouf e le nuove composizioni, fra l’ancestrale suono della mezzoued e timbriche che ricordano il rai. |
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Domenica 23
Chora tu Vua / Bova
Peppe Barra
Acquaragia Drom
Grande protagonista della serata di chiusura del festival è un artista che ha segnato la storia della musica popolare italiana e meridionale italiana. Peppe Barra è oggi una delle voci che rendono giustizia alla tradizione napoletana nel mondo. Artista dalla biografia importante e complessa, Barra ha saputo coniugare la bellezza dei mondi musicali più antichi con una sensibilità del tutto contemporanea. Un evento imperdibile. A cavallo della mezzanotte il fuoco della festa zingara a cura degli Acquaragia Drom. Il gruppo ha una lunga militanza nella musica dei campi nomadi dagli Appennini ai Carpazi. La loro freschezza esecutiva e l’ironia che li caratterizza ne fanno uno dei gruppi più amati del mondo etno-acustico italiano. |
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